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Rinaldo Mattera

Il pensiero-creazione di David Lynch.

A travèrso Twin Peaks

Quando nel 1991 terminarono le prime due serie di Twin Peaks molto probabilmente nessuno avrebbe scommesso in una terza stagione, motivo per il quale sostanzialmente siamo qui a occuparci di questo tema. Negli interventi precedenti è già stato esposto abbastanza materiale culturale per immergersi a dovere nelle atmosfere e nei segreti di una delle serie tv probabilmente più importanti e innovative. Perciò cercherò di tracciare una breve cartografia lynchiana; l’idea è muoversi obliquamente, avendo come punti noti non tanto gli elementi poetici e distintivi, o la carriera dell’autore, quanto i supporti mediologici che hanno caratterizzato la diffusione delle sue opere, di conseguenza la ricezione e talvolta la rimediazione da parte del pubblico.

Quindi una cartografia dei piani espressivi di Twin Peaks – le due serie televisive, il lungometraggio cinematografico, le iniziative editoriali – che ci consente di accedere a forme dell’immaginario precedenti all’era digitale, ma non per queste povere di potenza espressiva e piani inter-mediali. Infine un’incursione nella versione fanedit[1] di Fuoco Cammina con Me, che raccorda il tutto al tempo presente, quello dell’attesa e del desiderio aumentati dalla società in rete.

La messa in onda de I segreti di Twin Peaks rappresenta un punto di svolta epocale per la televisione italiana, da un lato per la quasi contemporaneità con gli USA, dall’altro per l’uso seriale e multimediale del prodotto audiovisivo nella sua interezza. Gli spot televisivi, ricchi di suspence, si arricchiscono di particolari man mano che si avvicina il lancio della serie e le clip promozionali fanno chiaramente riferimento all’immaginario cinematografico lynchiano. Il promo più lungo, circa sette minuti, è disponibile sul sito ufficiale Mediaset[2], mentre il promo visibile su YouTube[3] dura circa un minuto.

Di pari passo con l’incedere delle puntate il magazine televisivo per eccellenza della televisione commerciale, Tv Sorrisi e Canzoni, edita una riduzione de Il Diario di Laura Palmer (Lynch, J, 1991), che viene articolata in fascicoli staccabili e ricomponibili. Rispetto al diario completo, leggibile nell’edizione di Sperling&Kupfer, emerge chiaramente la necessità di andare al sodo della storia, evitando i passaggi scabrosi contenuti nel testo completo dove si delinea uno scenario per certi aspetti pulp, che sarebbe poi esploso in Fuoco Cammina con me. Inoltre il settimanale propone anche degli approfondimenti di trame e personaggi, facendo leva su quello che oggi verrebbe definito il fandom, ovvero quell’insieme di appassionati che seguono attivamente un prodotto dell’industria culturale senza legarsi esclusivamente al flusso del palinsesto o alla scadenza delle pubblicazioni. Prima di internet e della pay tv, di Netflix e dei social media, queste comunità interagivano attraverso strumenti come il ritaglio, le schede di approfondimento, i poster, contribuendo a fluidificare la narrazione con la propria passione partecipata.

Tutti questi materiali finivano quindi ad abbellire diari, copertine di libri scolastici, camerette, ecc., fungendo da elementi culturali, schegge figurative; in definitiva partizioni semio-testuali destinate a cementare identità personali e favorire l’interazione di gruppo su determinati temi significativi tratti dall’immaginario collettivo. Il sito web Davidlynch.it ha recuperato in digitale queste testimonianze e sia il diario[4] che le trame[5] sono disponibili; un lavoro di archeologia dell’immaginario che riporta in digitale testimonianze preziose di una passata era mediologica. Prima dei banner e degli avatar dei forum web, prima degli sfondi e delle clip multimediali dei social media, le condivisioni e i mi piace si esprimevano così, nell’era analogica.

A cavallo tra prima e seconda serie viene presentato un lavoro di raccordo prima della messa in onda, elemento che per certi versi anticipa le attuali tendenze di produrre strisce televisive dedicate a riassunzione e approfondimento tra una stagione e la successiva, come accade ad esempio per Il Trono di Spade su Sky. La clip è disponibile su YouTube[6] ed è utile a identificare un altro elemento di continuità nella fruizione seriale tra ieri e oggi, ovvero la maratona, il flusso ininterrotto di episodi che oggi è la norma sui canali tematici.

L’idea di far seguire tutte le puntate in una lunga notte riflette da un lato la mutazione del rapporto tra i telespettatori e il palinsesto, che perde rigidità perché il videoregistratore consente la riproduzione del contenuto registrato in qualsiasi momento, dall’altro segna il definitivo emergere di una forma di consumo edonistico, che non tiene più conto dei valori moraleggianti e pedagogici della paleo-televisione. Oggi la logica di flusso continuo dei media audiovisivi è la norma, ma nei primi anni ‘90 l’Italia era ancora un paese piuttosto conservatore; Twin Peaks non solo porta nel piccolo schermo contenuti scabrosi e travolgenti, ma si impone come prodotto innovativo e unico nel suo genere, dal grande potenziale commerciale e allo stesso tempo molto raffinato. Inoltre ottiene un gradimento trans-generazionale e diviene fenomeno di costume; oggi diremmo semplicemente un cult per un pubblico iperconnesso e multimediale.

L’opera di digitalizzazione del sito Davidlynch.it ci aiuta anche in questo senso, con la seguente immagine.

Sempre a cavallo tra le due stagioni, Tv Sorrisi e Canzoni lancia un concorso a premi intitolato 10 assassini per Laura Palmer[7], sfruttando al meglio l’attesa spasmodica del pubblico per una seconda serie rivelatoria del più grande mistero televisivo di quel tempo.

Con il mondiale di calcio Italia ‘90 il videoregistratore, spesso acquistato per le notti magiche e magari per qualche trasgressione successiva, diviene d’uso comune e anche le vhs ufficiali di Twin Peaks si diffondono tra gli appassionati. Questo supporto accompagna verso l’ingresso nell’era del file sharing e della rimediazione digitale, in quanto proprio l’acquisizione delle vhs, con relativa conversione in formato audio/video su dvd o dischi rigidi, permette alla serie di continuare a diffondersi nei primi anni 2000, seppur in modi non del tutto legali. Questo aspetto è amplificato dal fatto che per avere un’edizione ufficiale in dvd bisogna attendere il 2002, quando la Paramount produce uno splendido box set con la prima stagione, in un’edizione da collezione con raccoglitore cartonato e copertina sfilabile, che consente di vedere il doppio volto di Laura Palmer, viva o morta.

La diffusione degli home theatre domestici e dei lettori dvd inizia gli spettatori a nuove forme interattive, che si incrociano con internet: nei menù dei dischi navigabili tramite telecomando spesso si nascondono gli easter egg, ovvero delle sorprese riservate agli smanettoni, a chi magari è capace di cogliere i particolari nascosti, o semplicemente di fare una ricerca in rete per conoscere questi segreti sbloccabili. Inizia così la transizione dell’esperienza tra off-line e on-line, verso l’attuale orizzonte immaginifico del flusso continuo dei media convergenti e post-televisivi.

L’edizione in dvd – chiamata digipack –  consente quindi di immergersi in vero e proprio ambiente multimediale interattivo, che oltre ai canonici episodi presenta animazioni, interviste, audio multicanale, approfondimenti e critica. L’unico elemento che tradisce l’appartenenza di Twin Peaks a una passata era televisiva è il formato 4/3, rispetto al cinematografico 16/9 con cui vengono prodotti ormai quasi tutti gli audiovisivi. I fan italiani devono attendere poi il 2006/07 per i successivi box, in quanto la seconda serie viene edita in due diversi momenti. Nello stesso periodo vede la luce anche una versione completa, da collezione, chiamata Twin Peaks – Definitive Gold Box, con audio rimasterizzato e numerosi altri extra, ma solamente per il mercato estero. Il monumentale box con 25 ore di durata è ancora oggi un must have per i collezionisti più incalliti,   soprattutto per la splendida idea del corredo di un set di cartoline illustrate di Twin Peaks.

Arriviamo quindi a Fuoco cammina con me, che ci consente di virare agilmente verso l’attualità;  il prequel cinematografico, che annovera nel cast anche il compianto David Bowie, si diffonde in vhs a partire dagli anni ‘90 e arriva fino ai giorni nostri in nuove edizioni dvd che ne riflettono la grande qualità audiovisiva.

L’elemento assolutamente centrale per comprendere come il magnetismo di Twin Peaks sia rimasto inalterato nei decenni è nelle scene tagliate di questo film, che nel 2015 vengono incluse come extra nel blu ray box della serie tv completa. Questa edizione, intitolata Twin Peaks – The Entire Mistery, oltre a mantenere la consueta eleganza e completezza dei box precedenti, contiene appunto un disco con 90 minuti di scene eliminate dal film-prequel, denominato Twin Peaks – The missing pieces.

A questo punto entra in gioco il fenomeno del  fanedit, ovvero il lavoro di rimontaggio a opera dei fan che, sceneggiatura originale alla mano, ricompongono la struttura originale di Fuoco cammina con me, rilasciando poi in rete il risultato, ovvero un film di oltre 210’ , a fronte dei 135’ originali.

Si trova traccia di questo lavoro su Reddit, Twitter, nonché sul sito apposito Fanedit.org, ma occorre certamente ricordare che David Lynch non ha mai validato quest’operazione, che resta appunto un editing amatoriale da parte di fan sfegatati, la cui diffusione indiscriminata, laddove non si possegga una regolare edizione del box in questione, comporta il reato di pirateria.

Del resto, come sostiene il Maestro stesso, ci “sono incidenti che capitano e mettono in moto l’immaginazione. Da cosa nasce cosa e se lasci fare ne nascerà un’altra completamente diversa” (Lynch, 2008, p.90).  Il risultato ottenuto dal fanedit è assolutamente sorprendente e a livello percettivo può ricordare esempi ben più blasonati e ufficialmente riconosciuti, come il recupero della struttura filmica originale di alcuni film di Sergio Leone da parte della Cineteca di Bologna.

La terza stagione di Twin Peaks sicuramente eserciterà una grandissima attrazione per un pubblico trasversale, in un periodo di grande spolvero per le serie tv, che stanno diventando terreno fertile  per un immaginario post-cinematografico; un processo che per molti versi è iniziato proprio grazie al pensiero creativo di David Lynch.

In chiusura vale la pena riportare un’intervista contenuta nel booklet del dvd box del 2001, in cui Sheryl Lee sostiene che “David mi disse che voleva farmi tornare nella serie, ma non sapeva che ruolo darmi! […] Addirittura c’è stato un momento in cui, se la serie avesse avuto un seguito, avrei dovuto tornare ancora: questa volta per fare una ragazza coi capelli rossi, che ritorna dal passato”.

Nell’oscurità di un futuro passato uno spettatore desidera vedere. Non esiste che un’opportunità tra questo mondo e l’altro, se non attendere il 21 maggio 2017.

Fuoco, cammina con me.

Bibliografia

  • Lynch, D., In acque profonde. Meditazione e creatività, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2008
  • Lynch, J., (a cura di), Il diario segreto di Laura Palmer, Sperling&Kupfer Editori, Milano, 1991

Filmografia

  • I segreti di Twin Peaks, (Twin Peaks, 1990-91), di David Lynch
  • Twin Peaks – Fuoco cammina con me, (Twin Peaks – Fire walk with me, 1992), di David Lynch

[1]  Il lavoro di fanedit rappresenta tutte quelle iniziative di trasformazione e remixaggio dei prodotti multimediali a opera di singoli fan o gruppi di essi; la loro diffusione in rete si lega all’aumento di disponibilità di potenza computazionale e connettiva dei sistemi informatici a partire dagli anni 2000, nonché dalle possibilità di operare complesse operazioni di montaggio o creazione audio/video tramite software di facile utilizzo.

[2]   “TWIN PEAKS”: I promo di Canale 5 del 1991, consultabile in http://www.mediaset.it/quimediaset/articoli/twin-peaks-i-promo-di-canale-5-del-1991_18155.shtml

[3]   Twin Peaks pubblicità David Lynch (1991), consultabile in https://www.youtube.com/watch?v=JbPBL3YxQWM&feature=youtu.be

[4]   Marino, M., Incerti, M., Il diario segreto di Laura Palmer (quello di Tv Sorrisi e Canzoni), consultabile in http://www.davidlynch.it/il-diario-segreto-di-laura-palmer-quello-di-tv-sorrisi-e-canzoni/

[5]  Marino, M., Martini, L., I segreti di Twin Peaks. Tutte le trame di Tv Sorrisi e Canzoni, consultabile in http://www.davidlynch.it/%E2%96%B2i-segreti-di-twin-peaks%E2%96%B2-tutte-le-trame-di-tv-sorrisi-e-canzoni/

[6]      Inizio seconda serie di TWIN PEAKS con riassunto ultimo episodio – Fiorella Pierobon annuncia!, consultabile in https://www.youtube.com/watch?v=lQ4Nz_TzUE8

[7]  Twin Peaks Concorso TV sorrisi e Canzoni (1991), consultabile in https://youtu.be/k0o5BGh-0FI

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